AVVISO

tutti i proprietari di immobili residenziali situati tra il ponte di Trentòstäg e il ponte di Schmittostäg e i loro famigliari hanno diritto, senza alcun onere, di essere soci della

FONDAZIONE SCUOLA E RETTORIA DI TRINA
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In qualità di soci possono partecipare alle assemblee, e contribuire con le proprie idee alle attività della Fondazione, tra cui l’iniziativa

IL SENTIERO DEI CAMPANILI
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Ottobre 2025
la Presidente
Anna Maria Linty

Già nel 1742 il sacerdote gressonaro Valentin Marty aveva iniziato a officiare e insegnare i precetti religiosi stabilmente presso la cappella di Trinò, iniziata nel 1720 su iniziativa di Antoine del fu Jean Gattinara assieme ad altri 44 abitanti del “tiers dessous” ossia della parte più a valle della Parrocchia di Gressoney Saint Jean, corrispondente oggi al tratto da Pont Trenta a Steina, terminata nel 1721 e consacrata nel 1724.

La prima menzione della Rettoria di La Trina è nell’atto del 28 luglio 1747, con cui “l’honneste Antoine del fu Jean Gattinera” – cioè colui che aveva promosso la costruzione della cappella di Trinò – “vedendo che numerosi benefattori si sono animati ed impegnati per far redigere … le promesse fatte per fondare un Beneficio Vicariale ossia Rettoria … HA DONATO … alla cappella di Notre Dame de la Pitié situata nel suddetto luogo di Goufer … a beneficio dei Rettori di essa Rettoria … un edificio nuovo … attiguo alla cappella”. Primo rettore fu proprio Valentin Marty.

Con ogni evidenza gli abitanti del “tiers dessous” già da qualche anno stavano pianificando – guidati dal Gattinera – l’istituzione della Rettoria, logico completamento della cappella, a ciò costretti da un clima che nei secoli XVII-XVIII è stato caratterizzato da una “piccola era glaciale” e che a quelle quote implicava neve per quasi tutto l’anno con i conseguenti pericoli dovuti alle valanghe.

Il 14 agosto 1747 i proprietari ed abitanti del “tiers d’en bas” della Parrocchia di Gressoney Saint Jean, e più precisamente delle frazioni di Èsschleiò, Blattò, Tannò, Trinò, Possäg, Tschòssil, Lommatò, riuniti in consorzio, rogavano presso il notaio Bondaz un “Acte de fondation, soit promesses de maintien en fondation d’une Rectorie” e inviavano al Vescovo Mons. Pierre François De Sales, ad Aosta, la richiesta di concedere gli usuali benefici.

Nell’atto si specificava la motivazione: gli anziani, le donne e i bambini, per le grandi distanze e l’impraticabilità delle vie, non potevano recarsi alla chiesa parrocchiale per partecipare agli uffizi e ricevervi i conforti e gli insegnamenti della religione. Riconosciuta l’insufficienza della normale rendita associata al bénéfice ordinario vescovile, tutti i presenti all’atto (più di due terzi di tutti gli abitanti!) anche a nome degli assenti si impegnavano a dotare la Rettoria di rendite sufficienti ad assicurare il sostentamento del sacerdote che ne sarebbe stato il Recteur, e di un’abitazione attigua alla cappella, che sarebbe diventata fisicamente la sede della Rettoria. Nell’atto è elencata una lunga serie di donazioni in denaro e in terreni alla Rettoria da parte di decine di abitanti delle frazioni, e si precisano gli impegni del Rettore a celebrare le varie messe, “et d’y faire une instruction familiére en langue allemande” (P.E. Duc, 1866).

Il 2 settembre 1749 veniva postillata all’atto la solenne approvazione del Vescovo di Aosta.

Con testamento del 6 agosto 1809, Giovanni Thumiger legava la somma di mille franchi “pour l’établissement d’une école des deux sexes … enseigner les deux écritures et lectures, allemande et française, et l’éducation chrétienne”.

La scuola venne istituita e funzionò fino al 1971, ricevendo periodicamente donazioni dagli abitanti del luogo; dalla seconda metà dell’ottocento iniziarono ad essere nominati dei procuratori laici per amministrarne i beni, sempre scelti tra gli abitanti delle frazioni, e la Rettoria – all’epoca chiamata “Consorteria” continuò a prosperare conservando e tramandando i valori storici e culturali delle genti del luogo attraverso la religione e l’istruzione, i buoni principi morali e del lavoro, e amministrando un patrimonio immobiliare destinato ad accrescersi nel tempo.

Un Rettore illustre fu il Rev. Jean-Jacques Christillin (1863-1915), autore tra l’altro di “Leggende e racconti della valle del Lys”.

Dopo essersi spostata dalla sede della Rettoria accanto alla cappella e poi via via in immobili più grandi nei dintorni (intorno al 1890 nella casa di Sibilla Laurent in Squinobal, poi nella casa Barell, e infine nel 1918 nella ex “Pension du Lys” dei Delapierre, acquistata dalla Consorteria), la scuola cessò di funzionare nel 1971, e della Rettoria rimasero solo gli immobili.

La Fondazione Scuola e Rettoria La Trina come ente privato nacque nel 2004 con il deposito del primo statuto, successivamente modificato nel 2017 e nel 2025, con sede in Gressoney Saint Jean (AO), via Villa Margherita 1, e con lo scopo “di perseguire e proseguire le iniziative di alto interesse sociale e culturale e rivolte alla conservazione, valorizzazione e promozione dei beni locali di interesse monumentale, artistico, culturale e paesaggistico. La Fondazione ha anche lo scopo di conservare e tramandare i valori culturali e storici delle genti del luogo, quali istruzione scolastica e religiosa, lingua e cultura Walser, valori morali e formativi, in ossequio al programma della Fondazione storica”. La Fondazione non ha scopo di lucro.

Hanno diritto a essere Soci della Fondazione tutti i proprietari di immobili di civile abitazione situati nelle frazioni del Comune di Gressoney Saint Jean comprese tra il ponte di Trentòstäg e il ponte di Schmittostäg.

Il Consiglio di Amministrazione è costituito da tutti i Soci. Organi della Fondazione sono:

  • il Comitato Direttivo, eletto dal Consiglio di Amministrazione
  • il Presidente, il Vicepresidente, e il Segretario, eletti dal Consiglio Direttivo
  • il Collegio dei Revisori dei conti, eletti dal Consiglio Direttivo

Negli anni più recenti la Fondazione ha venduto tutti gli immobili, non più utili direttamente agli scopi statutari, e sta impiegando il ricavato per progetti che riguardano sempre gli abitanti e la cultura del territorio dove è stata pensata e costruita. L’iniziativa più importante attualmente è chiamata “Il Sentiero dei Campanili”, nel cui sito “ilsentierodeicampanili.it” se ne possono conoscere gli sviluppi.